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Romania

Sembrerebbe che la sera precedente siano tutti andati a letto presto. Sono rimasto in giro un po dopo averli spedito a dormire, e le luci piano piano si spegnevano. Entro in stanza verso le 23.30 e tutti dormono, e molti russano… e qualcuno tossisce anche… Verso metà notte inizia a diluviare, e la pioggia ci coccola fino alle 8… le 8 perché prima non siamo riusciti ad svegliarci, o meglio, quando avremo dovuto svegliare tutti abbiamo notato il cielo che veniva giù. Abbiamo anche notato che nessuno si era svegliato naturalmente, e decidiamo di lasciarli riposare. Li svegliamo finalmente alle 8:30, preghiera e colazione “al volo” e poi subito a lavoro. Le previsioni per questi giorni sono poco ottimistiche, se ci va bene potremo lavorare bene le prossime mattine, mentre i pomeriggi saranno sempre più incerti.

Quindi dopo la colazione al volo diciamo ai ragazzi che dovranno andare a lavorare subito e che si andrà avanti fino alle 14 per approfittare le ore in cui effettivamente si potrà lavorare. La risposta è positiva, e pochi minuti dopo i ragazzi si danno da fare: chi dietro casa a fare le fondamenta del dormitorio, chi a Craica in giro con padre Albano per fare i tetti delle case, chi in centrale per finire di dipingere tutta la struttura dentro e fuori, chi, novità, dalle suore per dare una mano a sistemare i loro terreno pieno di erbaccia e alberi caduti. Il gruppo che va dalle suore torna particolarmente felice: sono stati accolti con una mega merenda pochi minuti dopo aver fatto colazione a casa; sono stati salutati, a loro dire, con delle pizze. È questa la versione dei ragazzi per far rosicare i loro compagni di viaggio rimasti a casa e destinati a mangiare pasta al pomodoro in stile romeno. La verità è che hanno mangiato minestre con pezzettini di carne! 

Tutti i membri dello staff siamo felici, e particolarmente fieri dei ragazzi. Hanno reagito molto bene all’ultima esortazione della sera prima, che non è stata solo mia ma anche di Filippo. Forse anche il riposo ha fatto il suo, ma con gioia possiamo dire che i ragazzi hanno lavorato molto bene. Dopo pranzo i ragazzi hanno alcuni pochi minuti per riposarsi e alle 15 ci raduniamo nel nostro auditorio-salapranzoincasodipioggia-capella per ascoltare possibilmente l’ultima delle conferenze. Si parla dell’amore, ma raccontarlo nel diario sarebbe troppo lungo. Il concetto, o i concetti che vorrei passassero sono tre:

Veniamo da un atto d’amore, umano e divino, mai solo umano e mai solo divino. È un atto di amore incondizionato ed eterno, che dura per sempre e ci sostiene sempre, ed esso costituisce la nostra essenza. 

Solo l’esperienza di amare ed essere amati costituisce la strada sicura per essere felici, o pieni, o in pace e sereni… verso la pace nel cuore.

Amare vuol dire essere vulnerabili, vuol dire consegnare a qualcun altro, o più di uno, la possibilità di “spezzarci”… non amare vuol dire tenere al sicuro il proprio cuore… ma vuol anche dire condannarlo all’indurimento e morte in vita.

E a questo aggiungo “qualcosa” che fa parte del mio bagaglio personale, la mia “corazonada” (parola che ha piaciuta tanto ai ragazzi) o certezza del cuore: l’unico amore in grado di soddisfare il nostro desiderio di un “amore più grande” è l’incontro personale con l’Amore nelle braccia di un Padre Misericordioso, nel volto di un Figlio Amorevole, e nel nutrimento del proprio spirito nello Spirito. La riflessione conclude con un altra esortazione, quella di non avere paura di amare, di vivere la carità, che non è solo volontariato, ma è fare tutto con e per amore… insisto molto ai ragazzi sul fatto che, partendo dalla loro originalità e unicità, ci sono persone che solo loro potranno amare, persone per cui solo loro potranno essere di sostegno, sguardi che solo loro potranno, riscattandoli, incrociare… 

Verso fine conferenza esce il sole, sono le 16, e quindi partono tutti spediti nelle loro missioni. Ma il lavoro finisce presto, verso le 17, le nuvole tornano, i fulmini sono sempre più vicini e la pioggia non tarda ad arrivare. Comunichiamo ai ragazzi che domenica andremo ad un lago qua vicino, e se il tempo lo permette faremo un barbecue finale. La partenza però per la gita sarà legata alla partecipazione al primo Talent Show di missioni, dove ognuno dei ragazzi, sia in modo personale che a coppie o in gruppo. Il talent show avrà luogo questo sabato… speriamo in tante sorprese. 

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