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Romania

Purtroppo la notte scorsa e questa mattina abbiamo scoperto che un paio di ragazzi avevano portato due cellulari, uno vecchio che hanno consegnato il primo giorno, e uno più nuovo per comunicare con le rispettive fidanzatine, o quasi, perché in realtà in questi tempi non si capisce molto bene il tipo di rapporto che i ragazzi stabiliscono. Dal famoso frequentarsi allo stare insieme vero e proprio passano un’infinità di grigi e se questo allora quest’altro, senza perdere di vista che tanti ragazzi, prima dell’estate, preferiscono essere “liberi” per poter fare quel che vogliono, come a dire che arrivare da fidanzati al mese di giugno sarebbe una vera e propria condanna… A mio modo di vedere è un po triste… 

La giornata oggi inizia abbastanza puntuali, e dopo aver controllato il meteo un ultima volta decidiamo di mandarli subito a lavoro, cioè 8:30 tutti con i loro rispettivi gruppi ai loro rispettivi campi di lavoro. Il gruppo che va in centrale porta quasi a termine il lavoro, infatti era l’unico progetto che come gruppo avremo iniziato e finito, una gioia! Verso le 13:30 sono tutti a casa e mangiamo un buonissimo pollo con verdure. Ripartiamo per i lavori verso le 16, ma arriva pochi minuti dopo il diluvio universale, e verso le 17 sono tutti di ritorno.

Avere i ragazzi a casa senza fare molto è un vero spreco di sé stessi e del loro tempo. Purtroppo la pioggia lascia poche possibilità, soprattutto in una struttura che è piccola per un gruppo di 70 persone e che non ha spazi comuni al chiuso abbastanza grandi o spaziosi. Improvvisiamo quindi una sorta di domanda e risposta per i ragazzi. Li raduniamo tutti nel nostro gazebo-auditorio-capella e tutto ciò che già sapete, e introduco il tema, o meglio la cornice per le domande. Sono sempre più convinto che i ragazzi, credenti e non, sanno ben poco della loro fede, o di ciò in cui dicono di non credere. Vivono, la stragrande maggioranza di loro, nel mondo dell’informazione sui social, dove tutti possono pontificare su tutto e su tutti senza avere necessariamente le conoscenze o le informazioni vere. L’opinione più popolare, o politicamente corretta, detta l’agenda delle posizione da essere ritenute per vere, non importa se c’è verità. Come per dire, se la realtà contrasta l’opinione “vincente” peggio per la realtà. Tra queste realtà opinabili c’è Dio e c’è soprattutto la Chiesa. La vera tragedia è che un grande numero di persone si ferma all’etichetta, o a quanto dicono o hanno sentito dire da… ma nessuno, o pochi, va mai in vera profondità. È cedere ai luoghi comuni e rinunciare alla possibilità di bellezza che ogni realtà è in potenza o forse già in atto. 

Tutto questo per dare loro uno spazio in cui chiedermi di tutto, per cercare insieme non di convincere nessuno, ma di dare informazione veritiera e anche critica su argomenti importanti. Il coinvolgimento è totale, le domande piovono in maniera costante e continua per un ora e mezza, quando ci dobbiamo fermare perché non c’è l’avremmo fatta con gli orari. 90 minuti di botta e risposta, in modi simpatico, a volte ironico, ma soprattutto rispettoso e cercando di venire incontro a dubbi, perplessità, pregiudizi, sentiti-dire, critiche, a Dio e la Chiesa Cattolica. Domande sulle “tasse che la chiesa non paga”, allo stipendio dei sacerdoti, alle “chiusure” in temi morali quali eutanasia, suicidio, pena di morte, aborto e chi più ne ha più ne meta. Domande dall’evoluzione alla coscienza, dall’autosuggestione alle autentiche esperienze spirituali. Al di là delle impressioni u opinioni dei ragazzi, o le tematiche in cui ci ritroviamo agli opposti, insisto loro che vada come vada ogni punto di partenza suppone il rispetto dell’altro e la ricerca di salvare la proposizione del prossimo che nasconde qualcosa di buono e vero. “Possiamo pure avere posizioni opposte su varie tematiche, ma esso non sarà mai un ostacolo a che io ti voglia bene e apprezzi il dono che tu sei nella mia vita e per il mondo”, cerco di concludere così lo spazio insieme. 

Saliamo sui nostri vari mezzi di trasporto per fare la messa dalle suore ortodosse. Abitano in alto a una montagna qua vicina, è un posto pazzesco, un pezzo di cielo letteralmente. Dopo la messa le suore ci accolgono con 15 pizze fate nel loro forno a legna. Chiaramente le 15 pizze (i ragazzi apprezzano il gesto) non bastano per saziare i più di 60 membri del nostro gruppo… quindi appena rientrati a casa e poco prima di iniziare con la partita, un gruppetto preparare il piatto più richiesto delle missioni: pasta con tonno e limone!

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